Scegliere la razza
Moda, pubblicità in Tv, simpatia per questa o quella razza, sono purtroppo i fattori principali che determinano la scelta di un cane.Spesso capita di vedere esplosioni vere e proprie di una determinata razza, è capitato con la carica dei 101 e seguiti, è capitato con il famosissimo Border Collie testimone di un noto gestore telefonico e capiterà ancora.

Anche se non sembra essere così ovvio, questi non sono i criteri migliori per la scelta di un cane. Dobbiamo pensare che per migliaia di anni, per le razze più antiche, e qualche centinaio per le più recenti, hanno profondamente modificato la struttura e le attitudini dei cani che vediamo oggi nei nostri parchi cittadini.
Sappiamo per esempio che “Rex” è ottimo cane dal punto di vista estetico e che ci farebbe sentire estremamente sicuri andare in giro con lui, ma forse non sappiamo che lo stesso cane è stato selezionato per essere un avvisatore, quindi per abbaiare (avvisare) quando sente rumori sospetti. Sarà pertanto inutile lamentare un eccessivo vocalizzo da parte del cane, perché la sua selezione è stata fatta proprio per ottenere questo.
Far ricadere la propria scelta su un cane come il Beagle, notoriamente selezionato per la sua caparbietà nel seguire tracce olfattive, semplicemente per il suo aspetto estremamente “tenero” e che spinge ad essere considerato il pelouche di casa, si rivela ancora una volta un processo scorretto, soprattutto se ciò che volevamo era un cane di facile gestione.
Allo stesso modo cani noti per la loro aggressività intraspecifica, come ad esempio i Pit-bull, non sono certamente soggetti con i quali recarsi rilassati al parco vicino casa con l’intento di farli giocare liberamente con i loro simili.
Fortunatamente a queste situazioni si può trovare rimedio con un lavoro preventivo effettuato sul cucciolo.
Anche la scelta di un cane da canile, per quanto degna di lode per chi decide di aiutare un animale in difficoltà, non è sempre la migliore. A volte capita che questi cani presentino delle problematiche particolari, ad esempio difficoltà nell’affrontare le separazioni dal nuovo proprietario (quando restano in casa da soli) o problemi di relazione con cani e persone.
Questo non deve scoraggiare una scelta del genere, deve soltanto rendere consapevoli i futuri proprietari che potrebbero avere bisogno di un aiuto per gestire correttamente il loro cane.
Cercare di capire già dalle prime settimane di convivenza se ci sono atteggiamenti non del tutto corretti da parte del cane, sarà utile per evitare che questi peggiorino al punto da non poter essere risolti in tempi relativamente brevi e con costi contenuti.
La M & M Dog’s Trainers ha i mezzi per fornire consulenze sulla scelta del cane, basandosi su una attenta valutazione delle esigenze e delle aspettative del futuro proprietario, indirizzandolo verso la tipologia di razza o il soggetto più indicato per la persona o il gruppo famigliare con cui dovrà vivere, indicando se necessario iter formativi adeguati o processi rieducativi per migliorare la convivenza uomo-cane.
Mai come in questo caso, è vero il detto “è meglio prevenire che curare”. |